Istituto Comprensivo Statale

Rita Levi Montalcini

Campi Bisenzio (FI)

CIO’ CHE C’E’ DA SAPERE…

marzo: 2019
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Fresche, fresche…

Un Premio dalla città di Sarzana

Qualcuno da fuori magari potrebbe non crederci, ma nel nostro Istituto abbiamo tanti di quei talenti da non riuscire a elencarli tutti! Che dire ad esempio della maestra Monia Francioli, che ha vinto niente meno che il 1° Premio del Concorso  letterario internazionale “Città di Sarzana” con il racconto “IO (non) CI CREDO”? E’ un’eccellenza tutta nostrana e davvero ne siamo fieri.

Il motivo della nostra fierezza risiede soprattutto nel fatto che Monia questo libro l’ha scritto per quei i bambini che non stanno tanto bene con se stessi, per tutti “quei pulcini senza uno specchio che riflette le loro splendide ali”, come svela lei stessa nella dedica iniziale. Ma sentiamo la sua diretta testimonianza: “Questo libro l’ho scritto perché in classe vediamo sempre di più bambini che manifestano un disagio familiare profondo, che non hanno una famiglia che li sostiene o che hanno incontrato adulti che li hanno denigrati: se il bambino si sente rifiutato dall’adulto di riferimento può essere che si senta rifiutato. Invece occorre spiegare che anche l’adulto ha i suoi problemi, che può avere difficoltà ad amare o ad amarsi e questo non ha niente a che fare con il bambino”.

 

              

Come svela già la copertina, questa è la storia di un brutto anatroccolo rifiutato e abbandonato che scopre un lieto fine e consiglia a tutti i bambini: “Se ti dicono che sei sbagliato, non ci credere!”.
Un libro che, se non ci fosse stato, avremmo dovuto inventarlo, e allora grazie alla maestra Monia e grazie ai suoi colleghi delle classi parallele della scuola Lorenzo il Magnifico, che hanno lavorato sul libro in classe e che soprattutto l’hanno incoraggiata a partecipare al Premio. Dal lavoro nelle classi aperte è emerso qualcosa di molto interessante: “Il bambino stesso non percepisce che non bisogna far niente per essere amati -aggiunge la maestra- Ricevendo sempre rimproveri, molti pensano che bisogna meritarsi l’amore e questo non è vero”.

Una volta a Sarzana, il racconto di Monia ha spopolato, conquistando la prima posizione fra tanti altri concorrenti. Va detto che il titolo di questa VI edizione, “Un bambino amato, un adulto responsabile”, pareva proprio fatto apposta per lei. E poi va anche detto che la maestra Monia e i suoi colleghi a questi valori di accoglienza ci tengono davvero e da questo breve ma intenso diario (scritto in prima persona da una bambina della scuola primaria) la loro passione traspare evidente.

La premiazione

La premiazione era organizzata in due serate: nella prima i vincitori delle varie sezioni hanno esposto i loro libri; nella seconda (si riconosce dall’elegante vestito blu!) si è svolta la premiazione vera e propria, con tanto di coppa e motivazione, alla presenza -fra gli altri- dello scrittore e sociologo Paolo Crepet. L’emozione è stata grande, confessa Monia, ma bisognava superarla: “La prima sera alla presentazione mi sono fatta un po’ di violenza per l’impatto con il palco, poi però mi sono resa conto che era necessario per dare le ali al mio messaggio e siccome era un messaggio a cui tenevo, veramente importante per me, allora mi sono fatta coraggio. E’ servito, perché poi si sono fatte avanti molte persone interessate”. Un insegnamento da tenere ben presente, valido per tutti, ricordiamocelo ragazzi!

Va detto che il libro è stato illustrato dalle sue due figlie maggiori, Rebecca e Nicole Geroni, che si sono appassionate al lavoro della mamma tanto da illustrare anche il suo secondo lavoro, “Una medaglia al co…co…raggio!”, che tratta del coraggio di prendere le proprie decisioni, di fare le proprie scelte nonostante gli altri, di dire la verità e anche ovviamente di affrontare dei pericoli.

 

     La motivazione del premio

C’è infine un terzo libro: “Le streghe, le fate, Afì”, che ha vinto un concorso con tanto di pubblicazione del volume, una fiaba che parla di emozioni e della sensibilità. La protagonista, la bambina Afì  (dal greco antico: tocco) ha il potere di capire quello che le persone provano semplicemente toccandole, ma non vede ciò come un dono bensì come una fonte di sofferenza, finché non riesce a capire che quello che cerca negli altri è dentro di sé. Una fiaba con elementi magici che aiuta a fare i conti con le emozioni che abbiamo dentro di noi, per imparare a farne uno strumento di accoglienza e di amore verso noi stessi e verso il prossimo.

A questo punto non abbiamo potuto fare a meno di porre qualche domanda un po’ maliziosa alla nostra vincitrice…

Ma tu ami leggere?   Certo, tantissimo, fin da piccola. Ho anche un blog su facebook dove consiglio libri di letteratura per bambini. Per la laurea in scienze della formazione primaria ho scelto una tesi sulla letteratura per l’infanzia e così mi sono appassionata alla letteratura per ragazzi. Nel blog “Libri ed emozioni per bambini” condivido le mie letture, facendo una recensione personale.

E le tue figlie?   Ho letto loro tanti libri, fin dai primi mesi di vita, poi vedremo le loro scelte.

Perchè scrivi? Che effetto ti fa?   Scrivere libri è un modo per esprimermi: sento che mi piace tanto, esprimo la mia creatività attraverso la scrittura. All’inizio pensavo fosse molto importante il giudizio degli altri e questo condizionava la mia creatività. Sto bene dal momento in cui ho capito che quando scrivo non devo pensare al risultato, devo scrivere per dare un messaggio e per esprimere me stessa.

Che insegnamento hai tratto da questa esperienza?   Che ognuno deve coltivare i propri talenti e passioni e ciò che lo fa stare bene, perché quando uno sta bene con se stesso sicuramente può dare un contributo importante agli altri. Quando siamo contenti e soddisfatti di quello che facciamo si crea come un flusso di energia positiva. Bisogna realizzare le nostre passioni, senza preoccuparci di sapere a cosa servano.

Che impressione ti ha fatto vincere il premio?   Per me è stata un’iniezione di fiducia. All’inizio scrivi per te stessa: il premio mi ha aiutato a dire che forse va bene così e quindi proseguirò.

L’articolo apparso sul quotidiano La Nazione

Brava Maestra Monia, promossa a pieni voti! Continua così, siamo tutti tuoi fans.


(RM)

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